Riflessione aperta dopo il Seminario sugli Animali Esotici SIOV

Riflessioni che condivido…

colibri

Carissimi tutti, 

vorrei condividere con voi alcune riflessioni dopo il Seminario sugli Esotici di questo fine settimana.
Ormai è chiaro che il disagio delle condizioni di vita degli animali ha coinvolto anche i cosiddetti NAC, nuovi animali da compagnia. Dalle relazioni di oggi infatti emerge che anche animali non propriamente adattati alla vita con l’uomo si stiano ammalando come tutti gli altri cani e gatti che siano, polli o bovini o equini. 
Il Benessere Animale coinvolge tutti in modo trasversale proprio perché condividiamo i percorsi in questo pianeta in co-evoluzione continua. Animali non addomesticati si stanno ammalando delle stesse patologie che coinvolgono mammiferi addomesticati e animali addomesticati si stanno ammalando delle stesse malattie che colpiscono l’uomo. Emerge che l’ambiente è determinante per l’insorgenza di stati patologici.
Il ruolo del veterinario quindi è si di cercare un modello di cura che sia rispettoso delle dinamiche dell’ individuo e non sia delegato…

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E questo spesso basta

12799045_10153695686783145_4877341351249975072_nUn sabato mattina ti arriva una telefonata, non stai lavorando e la tua famiglia reclama la tua attenzione.

Ma uno scoiattolo è stato investito e sai bene che nel fine settimana difficilmente qualcuno se ne occuperà. E allora corri in clinica e fai quello che è necessario per valutare che danni ci sono e se e cosa puoi fare. C’è un trauma cranico da gestire, i denti sono spezzati e soprattutto c’è una brutta frattura dell’omero, in una posizione che non consente di intervenire chirurgicamente.

Ma chi come me si occupa anche di animali selvatici da molto tempo ormai, sa che sono creature straordinarie, le cui capacità di ripresa sorprendono spesso anche il medico più esperto.

E allora fai del tuo meglio, anche se sai che se tutto andrà bene la degenza sarà lunga, impegnativa e costosa, ci saranno altri controlli da fare e la riabilitazione richiederà tempo.

E quando, dopo oltre sessanta giorni, riesci a riportare la scoiattolina in un angolo protetto e incantato di un bosco e la vedi correre fuori all’ombra di una quercia secolare, sai per certo che non hai fatto solo il tuo dovere di medico, hai fatto il tuo dovere di essere umano: hai dedicato tempo, cura, attenzione e risorse ad una creatura che ne aveva bisogno. E questo spesso basta.

Sulla mia pagina fb il video della liberazione…

https://www.facebook.com/Drssa-Cinzia-Ciarmatori-Animali-Esotici-e-Non-Convenzionali-129574958144/videos