Risposte concrete alle sfide della nostra epoca

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Qualche settimana fa, durante il congresso nazionale di Medicina Veterinaria Omeopatica organizzato da SIOV, ho partecipato ad uno stimolante scambio di idee, parere ed opinioni con altri colleghi che, come me, pensano che il ruolo della nostra professione possa fare la differenza nell’affrontare le sfide più difficili della nostra epoca. Questo articolo, che abbiamo scritto iniseme, è il sunto del nostro pensiero condiviso…
QUELLA DEL MEDICO VETERINARIO È UNA PROFESSIONE COMPLESSA, LO SAPPIAMO TUTTI, NON SI TRATTA SOLO DI ELIMINARE I SINTOMI DI UNA MALATTIA DA UN ANIMALE, MA DI INTERAGIRE CON UN ECOSISTEMA, SIA ESSO FAMILIARE O AMBIENTALE, DI CUI L’ANIMALE È PARTE INTEGRANTE.
ECCO DUNQUE PERCHÉ QUARANTA VETERINARI, CHIUSI IN UNA SALA CONFERENZE DI UN ALBERGO, SI INTERROGANO DURANTE IL SETTIMO CONGRESSO NAZIONALE DELLA SIOV, LA SOCIETÀ ITALIANA DI OMEOPATIA VETERINARIA, CERCANDO CONFERMA DELLA POSSIBILITÀ DI AGIRE IN ACCORDO CON LE BASI EPISTEMOLOGICHE DELL’OMEOPATIA CLASSICA PER AFFRONTARE LE SFIDE E LE CRITICITÀ CHE ATTUALMENTE IL LAVORO DEL VETERINARIO PRESENTA.
È DI POCHI GIORNI FA LA PRESENTAZIONE, DA PARTE DELLA FNOVI, LA FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI VETERINARI, DI UN DOCUMENTO FONDAMENTALE PER PORRE ANCORA DI PIÙ L’ATTENZIONE SULLA DRAMMATICA EMERGENZA DELL’ANTIBIOTICO RESISTENZA (PROFESSIONE VETERINARIA E ANTIBIOTICO RESISTENZA – DOCUMENTO COLISTINA), UNA REALTÀ GLOBALE E CHE METTE SERIAMENTE A RISCHIO LA SALUTE UMANA. QUESTO SEGNALE IMPORTANTE DA PARTE DI FNOVI E DELLA PROFESSIONE SI PONE IN RISONANZA CON IL FONDAMENTALE DOCUMENTO SULL’ANTIBIOTICO RESISTENZA PUBBLICATO DALL’OMS NEL GIUGNO DEL 2014.
SI TRATTA DI UN ARGOMENTO CHE VIENE ANCORA POCO AFFRONTATO NELLE FACOLTÀ DI MEDICINA E DI VETERINARIA, E LE INTENZIONI LEGISLATIVE RESTANO INVISCHIATE IN PAROLE CHE RISCHIANO DI RIMANERE INERTI SENZA UNA OPERATIVITÀ.
QUEI QUARANTA VETERINARI E LA COMUNITÀ CHE ESSI ESPRIMONO, LAVORANO NEL QUOTIDIANO CON UNA MEDICINA CHE GUARDA ALL’INDIVIDUO COME PARTE DI UN SISTEMA CHE CI RIGUARDA TUTTI IN UNA PROSPETTIVA DI ONE HEALTH, UTILIZZANDO I METODI APPLICATIVI DELLA MEDICINA OMEOPATICA CLASSICA E AFFRONTANDO COSTANTEMENTE PATOLOGIE ACUTE E CRONICHE, FACENDO RICORSO IN MODO MINIMO E DAVVERO MIRATO A TERAPIE ANTIBIOTICHE IN ACCORDO CON LE DISPOSIZIONI TRASMESSE CON SENSO DI URGENZA DALL’OMS. LA BUONA NOTIZIA È QUINDI CHE ESISTE GIÀ UN APPROCCIO CONCRETO E DIRETTAMENTE APPLICABILE PER CONTRIBUIRE A LIMITARE I DANNI PROVOCATI DA DECENNI DI USO INCONSAPEVOLE DI FARMACI E DA UN SISTEMA PRODUTTIVO CHE HA TRASCURATO GLI EFFETTI SULLA RINNOVABILITÀ E SOSTENIBILITÀ DELLE RISORSE NATURALI. I VETERINARI OMEOPATI HANNO COMPETENZE PER FAR FRONTE ALLE ESIGENZE E ALLE EMERGENZE NON SOLO DELLA PROFESSIONE IN SÉ, MA ANCHE DEI COMPITI CHE SVOLGE A LIVELLO SOCIALE.
DIVERSE RELAZIONI HANNO EVIDENZIATO IL RUOLO TERAPEUTICO DETERMINANTE DELL’ALIMENTAZIONE SPECIE NELLE PATOLOGIE CRONICHE, TRA CUI L’EPILESSIA IDIOPATICA, IN PARTICOLARE PER LE FORME CHE NON RISPONDONO ALLE CURE FARMACOLOGICHE E CHE SPESSO SI RIVOLGONO ALLE CAM (MEDICINE COMPLEMENTARI E ALTERNATIVE).
E’ STATO QUINDI EVIDENZIATO COME L’ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI CON CUI VIVIAMO ABBIA UN FORTE
IMPATTO SULL’INTERO PIANETA RESO EVIDENTE, TRA L’ALTRO, DAI DATI RELATIVI AI MILIONI DI ETTARI DESTINATI ALL‘ALIMENTAZIONE ANIMALE IN RAPPORTO ALLA QUOTA INDIRIZZATA AI MILIONI DI PETS CON CUI SEMPLICEMENTE SCEGLIAMO DI CONVIVERE. SENZA DIMENTICARE LE TERRIBILI CONDIZIONI IN CUI VERSANO GLI ANIMALI DA ALLEVAMENTO PER I QUALI L’OMEOPATIA, CHE TRA L’ALTRO LA NORMATIVA SUL BIOLOGICO CONSIDERA MEDICINA D’ELEZIONE, DIVIENE MEDICINA DI FRONTIERA SE SI CONTINUANO AD IGNORARE LE RICHIESTE D’AIUTO DEI VETERINARI NEL FAR APPLICARE E RISPETTARE LE LEGGI SUL BENESSERE ANIMALE.
ANCHE LE API, INSETTI FONDAMENTALI PER LA SALUTE DELL’AMBIENTE CON MILIONI DI ANNI DI EVOLUZIONE ALLE SPALLE SONO PROTAGONISTE DI UN INTERESSANTE STUDIO PRELIMINARE PRESENTATO AL CONGRESSO SIOV. QUESTO PROGETTO È RITENUTO NECESSARIO DALLE EVIDENZE DEGLI EFFETTI DELL’IMPATTO ANTROPICO SULL’AMBIENTE, IN CUI LE API TESTIMONIANO CHE NON ESISTONO QUESTIONI ISOLATE, NÉ FATTI ISOLATI, OGNI AZIONE ED OGNI FATTO È COLLEGATO IN UNA RETE DI EVENTI CHE CONDUCE AD OGNUNO DI NOI.
QUEI MEDICI VETERINARI PROPONGONO OPZIONI PER AFFRONTARE I PROBLEMI PER I QUALI PAROLE E INTENTI NON BASTANO PIÙ E MAI COME IN QUESTO MOMENTO LA COMUNITÀ DEI VETERINARI OMEOPATI SPOSA LA NOTA AFFERMAZIONE DI ALBERT EINSTEIN PER CUI “NON POSSIAMO RISOLVERE UN PROBLEMA CON LO STESSO TIPO DI PENSIERO CHE ABBIAMO USATO PER CREARLO”.
PER INFORMAZIONI : WWW.SIOV.ORG
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Animali e terremoto…

In questo momento così traumatico per la terra a cui appartengo profondamente, molti mi stanno chiedendo cosa fare per gli animali con cui abitano, le scosse stanno continuando da Agosto, più o meno violente, più o meno distruttive, ma comunque sempre destabilizzanti.
Io stessa mi rendo conto che la paura si è infilata in modo subdolo da qualche parte e che ogni rumore mi fa sobbalzare, il sonno è continuamente disturbato, non riesco a capire a volte se è il terremoto a svegliarmi, la suggestione o qualche brutto sogno.
I gatti che vivono con me scelgono di passare la notte in casa, pur potendo decidere in assoluta libertà e non stanno mostrando segni di paura o malessere, Scyma invece (la meticcia con cui abito) comincia ad avvertire le scosse in anticipo e mostra la necessità di restarmi accanto tutto il tempo. Molti miei pazienti, in particolare conigli e pappagalli, perdono il controllo e rischiano di farsi male per la paura, fate attenzione se sono in gabbia (anche se sapete bene cosa penso delle gabbie :))

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Nessuno conosce meglio di voi gli animali con cui avete scelto di vivere e senz’altro chiedere consiglio al Medico Veterinario di vostra fiducia è il meglio che possiate fare, ma mi sento di condividere con voi la possibilità di aiutarci e di aiutare gli animali spaventati con il Rescue Remedy® di Bach. Qualche goccia (in genere quattro) più volte al giorno, date direttamente o con un piccolo boccone di cibo, oppure può fare la differenza in questo momento così difficile, che sta mettendo a dura prova la terra a cui sono onorata di appartenere e con la quale, mai come ora, sento un legame indissolubile.