Il canarino: alimentazione, ambiente, riproduzione e cura

Il canarino (Serinus canaria) è una delle specie aviarie più comuni nelle nostre case. Fa parte della famiglia dei fringillidi ed è originario delle Isole Canarie. Il canarino ha iniziato ad essere compagno dell’uomo a partire dal diciassettesimo secolo e tante nel corso degli anni sono state le varietà scelte. Tante le specie differenti sia per varietà e tonalità del piumaggio che per tipo di canto.

 

L’alimentazione

Evitare di alimentare i canarini unicamente con miscele di semi vari per periodi prolungati, unire sempre verdura e frutta fresca, semi germinati, carboidrati integrali, alimenti proteici come legumi, tuorlo d’uovo, tonno al naturale, larve di insetti e pastoncino. Oggi sono molto diffusi anche alimenti in pellet ben bilanciati.

 

L’ambiente

Consigliate gabbie e voliere grandi in modo da permettere ai canarini possibilità di movimento, fondamentale per mantenersi in buona salute. Per quello che riguarda i posatori è bene evitare quelli di plastica che andranno sostituiti con rametti di albero a dimensioni variabile e non fissati perfettamente alla gabbia in modo da portare al minimo il rischio di sviluppare la pododermatite, un disturbo purtroppo molto frequente nei canarini costretti spesso a rimanere fermi per molto tempo sui posatoi. Evitare di posizionare la gabbia in cucina dove possono svilupparsi vapori delle pentole rivestite di teflon che sono particolarmente nocive per loro. Meglio privilegiare posizioni in alto e stanze, luminose evitando l’esposizione diretta al sole. Fondamentale il riposo notturno in posti bui e silenziosi.

 

La riproduzione

Il periodo della riproduzione in una situazione di cattività generalmente è compreso tra aprile e giugno e le femmine sono solite deporre dalle tre alle cinque uova che vengono poi covate per circa dodici/quattordici giorni.
I fattori ambientali che agiscono di più sul meccanismo ormonale che determina la riproduzione in questa specie sono il fotoperiodo e la disponibilità di cibo. Per questa ragione per non mettere le femmine in condizioni di deporre per un periodo troppo lungo, con un conseguente indebolimento bisogna avere cura di non esporla per troppe ore alla luce. Le variazioni ormonali possono infatti essere causate anche dalla luce artificiale presente nelle nostre case ed essere motivo di patologie anche gravi. L’alimentazione deve essere completa e variegata anche per evitare problemi legati alla riproduzione. Bisogna infine mettere un nido di vimini all’interno della gabbia e materiale per imbottirlo.

 

Le cure

In natura i canarini sono animali preda e per questa ragione sono soliti a nascondere i sintomi delle malattie il più possibile. Non è cosa rara che una volta portati dal veterinario appaiano nuovamente in forma, ma altro non è che un’espediente per non mostrare lati deboli ad eventuali predatori.
Il canarino può avere il piumaggio arruffato, tendere a dormire molte ore nel corso della giornata o restare per molto tempo sul fondo della gabbia. In questi casi è consigliabile ricorrere urgentemente ad un Medico Veterinario esperto in Medicina Aviare. In questi uccelli dal metabolismo tanto veloce il decorso delle patologie è molto rapido e spesso dalla manifestazione dei primi sintomi alla morte il passo è breve e le cure devono essere immediate.

Articolo di: Dott.ssa Cinzia Ciarmatori

Fonte: Vetclick.it