La cocorita: storia, ambiente ed alimentazione

Le cocorite (Melopsittacus ondulatus), comunemente indicate con il nome di pappagallini ondulati, sono pappagalli che abitano le pianure erbose australiane, sono uccelli di piccola taglia che pesano circa trenta/quaranta grammi. Sono molto vivaci ed attivi e in natura riescono a coprire  lunghissime distanze alla ricerca di cibo e acqua. La domesticazione della cocorita risale all’inizio dell’Ottocento e dall’originario colore verde, si è passati a più di cento differenti varietà di colore che gli appassionati e gli allevatori sono capaci di riconoscere alla perfezione. Alcune variazioni di colore, seppur bellissime, possono determinare una aspettativa di vita ridotta rispetto alla media, che è di dieci/quindici anni, fino ad arrivare ai venti.

Come le altre specie di pappagalli le cocorite, che in natura vivono in gruppi molto numerosi, non amano stare da sole ed hanno necessità di comunicare ed interagire con l’uomo soprattutto in assenza di conspecifici. Una cocorita tenuta da sola in gabbia, soprattutto se in casa non c’è nessuno per la maggior parte della giornata, potrà avere forti ripercussioni sul proprio stato di salute sia psicologico che fisico; al contrario se ben socializzate saranno in grado di creare forti legami con chi se ne prende cura. Sono infatti animali molto intelligenti e curiosi ed è sufficiente trascorrere del tempo con loro per scoprire come e quanto!

 

Ambiente

La gabbia dovrà essere il più possibile spaziosa, sicuramente non più piccola di ottanta centimetri di larghezza in modo che possano volare in orizzontale anche se per brevi tragitti. Meglio che il materiale impiegato non sia piombo, rame o zinco che potrebbe risultare tossico in caso di ingestione ed evitare le gabbie con le sbarre rivestite di vernice che la cocorita potrebbe staccare con il becco. Preferibile, per quanto riguarda i posatoi, l’utilizzo di rami naturali con diametro variabile per evitare patologie o lesioni alle zampe, non in numero eccessivo per non impedire la possibilità di volo. Sicuramente auspicabile l’inserimento di “giochi sicuri”, con cui amano trascorrere il tempo. Per quanto riguarda le vaschette per gli alimenti e per l’acqua dovranno essere proporzionali al numero degli esemplari ospitati per evitare competizioni e posti in prossimità dei posatoi. Il luogo migliore per posizionare la gabbia è un luogo tranquillo ma frequentato dai membri della famiglia, eccetto la cucina dove i fumi delle pentole  di teflon anti aderenti e i prodotti per la pulizia possono causare problemi respiratori spesso anche molto gravi. Lontana dalle correnti d’aria e dal sole diretto, meglio se un lato della gabbia viene addossato ad una parete per dare alle cocorite maggior senso di sicurezza e la notte è necessario che il luogo scelto sia silenzioso e al buio.

 

Alimentazione

La cocorita è un animale granivoro e per garantire una salute ottimale è fondamentale, come per noi del resto, una dieta il più possibile completa e bilanciata. È per questo da preferire un’alimentazione che alle classiche miscele di semi, sbilanciate e carenti di micronutrienti, spesso troppo ricche di grassi, sostituisca mangimi in pellet di qualità, da integrare con frutta e verdura fresca, piccole quantità di pane o pasta integrali, patate cotte o crude, patate americane cotte. Da evitare alimenti ricchi di grassi e di sale, anche perché le cocorite in cattività tendono all’obesità con tutti i danni e i problemi di salute che ne conseguono. Una corretta alimentazione garantisce salute e longevità, prevenendo molte patologie.

È  bene rivolgersi al proprio Medico Veterinario di fiducia esperto in medicina aviare quando si sceglie di adottare un pappagallino di questa specie, sia per accertarsi che sia in buone condizioni cliniche  sia per ricevere le giuste indicazioni sull’alimentazione e la gestione. Inoltre è sempre consigliabile effettuare visite periodiche di controllo almeno una volta all’anno. È bene tenere a mente che negli uccelli il decorso delle patologie è molto veloce e un intervento tempestivo è necessario in caso di patologie o comunque di alterazioni rispetto alla normalità.
Articolo di Dr.ssa Cinzia Ciarmatori

Fonte: Vetclick.it
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