Un coniglio per amico, in libreria

Un coniglio per amico

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Mi occupo della cura dei Piccoli mammiferi e dei conigli in modo particolare da oltre quindici anni ormai e nonostante molte cose siano cambiate e tante informazioni su una corretta gestione di questa specie si siano diffuse, nonostante da un punto di vista medico veterinario le tecniche cliniche, diagnostiche, chirurgiche e terapeutiche siano sempre più evolute, i conigli ancora troppo spesso non vengono ospitati nelle nostre case nel rispetto delle loro necessità di base.

C’è ancora molta strada da fare per proteggerli da false convinzioni, ci sono molti miti da sfatare soprattutto nel delicato tema dell’alimentazione, così importante negli animali erbivori come il coniglio.

Un coniglio per amico, da poco in tutte le librerie, edito da Macro Edizioni nasce proprio per questo, per rispondere alle domande più comuni e frequenti raccolte in tanti anni di clinica, per raccontare in qualche modo il mondo visto con gli occhi di un coniglio!

Ho approfondito la storia della domesticazione di questa specie, per comprendere qualcosa in più sulle origini selvatiche, ho semplificato l’anatomia e la fisiologia per mettere in risalto tutte le cose importanti da un punto di vista pratico lasciando in secondo piano quelle che interessano gli “scienziati”, ho dedicato un capitolo intero all’alimentazione, dato spunti e indicazioni per eliminare dalla nostra abitazione potenziali rischi e pericoli, ho dato spazio alla ricerca del modo migliore per costruire una relazione con i conigli, che non ha certo nulla da invidiare a quella con un cane o con un gatto, solo “il linguaggio” è differente!

L’ultima parte del libro è dedicata alle principali patologie, non con l’intento di spaventare né di preoccupare, ma per indicare quali segnali devono indurci a chiedere consiglio al nostro medico veterinario di fiducia, esperto nella medicina di questi incredibili animali.

Non poteva mancare un approfondimento sulla medicina veterinaria integrata, con cenni a discipline come Omeopatia, Fitoterapia e Agopuntura che sono per legge atti medici e a trattamenti complementari di grande utilità ed efficacia, come i Fiori di Bach e il Reiki.

Ho cercato dunque di raccogliere in un piccolo manuale pratico informazioni e spunti di riflessione utili a chi già vive con un coniglio e a chi semplicemente vorrebbe capire meglio come mai questa specie per molti insolita si stia diffondendo con così grande rapidità.

Spero di essere riuscita nell’intento, ma fatemi sapere che ne pensate!

 

Un coniglio per amico

Cinzia Ciarmatori

Macro Edizioni

2018

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Alimentazione del coniglio, questa sconosciuta…

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Il coniglio è un animale strettamente erbivoro, con un apparato digerente affascinante e complesso, in grado di funzionare in modo ottimale solo in presenza di fibra lunga che fornisce “cibo” alle popolazioni di batteri e protozoi che abitano l’intestino e che sono alleati preziosi e insostituibili per garantire ai conigli lo stato di salute che meritano.

Senza parlare della funzione che il cibo giusto riveste nel mantenimento di una corretta struttura dentale in animali i cui denti crescono un paio di millimetri al giorno (almeno!).

Fieno di graminacee (tanto!) ed erba non trattata sono gli alimenti più adatti a loro.

Capisco perfettamente che non tutti possono avere a disposizione prati e campi, per cui l’alternativa costituita da un’integrazione di verdure da aggiungere a grandi quantità di fieno è comunque accettabile e di certo piccole porzioni di frutta non creano problemi se l’alimentazione è corretta.

Eppure, nonostante le evidenze e i consigli, nonostante le sempre maggiori conoscenze e pubblicazioni sull’argomento, è ancora troppo diffusa l’abitudine fornire invece cibi industriali contenenti cereali e semi, oppure pane secco, biscotti, grissini, brioche, etc.

E molti conigli muoiono per questo, non solo stanno male, muoiono.

Ho conosciuto anche un coniglio che mangiava tagliatelle al sugo, formaggio per secondo e dolce…inutile dire che non è stata una conoscenza lunga purtroppo.

Le scatole di mangimi sono studiate apposta per essere comprate, le foto di teneri coniglietti ci danno l’illusione che stiamo facendo il meglio per loro e poi in fondo molti pensano che gli animali sappiano da soli, per istinto, cosa possono e non possono mangiare.

Quello che tendiamo a dimenticare, quando facciamo simili considerazioni, è che animali nati e cresciuti in cattività, le cui madri a loro volta vengono alimentate con cibi del genere, non possono avere questo tipo di saggezza.

Del resto basta pensare a cosa mangiamo ogni giorno, non dovrebbe valere anche per noi?!